Il Diario di Tinton











{2007-09-22}   La Barista del Treno

Sto tornando a Genova, finalmente, da una
bellissima settimana in compagnia di Lucia e di Stefania e di tutti
gli altri pazzi che entrano ed escono da quella casa. Ho preso questo
treno, per il rotto della cuffia. Le carrozze Eurostar sono nuove, ma
già metà delle porte non funzionano perché la gente non trova il
pulsante per aprire, e finisce, inevitabilmente per aprire la porta
con il pulsante di emergenza, che non è neanche marcato come tale, e
il sistema di altoparlanti sulla mia carrozza si è sfasciato proprio
mentre ero io la. Pero’ così ho cambiato vagone, e così ho scoperto
che l’altro aveva le prese di corrente pure in seconda.

La barista mi ha chiesto cosa volevo. Io mi ero appena svegliato con
il ronzio del sistema di amplificazione rotto del mio vagone, quindi
nono felice. Mi sono fatto dare una macedonia e fatto scaldare un
panino. La macedonia mi e’ arrivata con il contenitore aperto e molto
fredda. Bah, non era molto buona, ma poi addirittura con pezzi
fermentati. Allora mi sono fatto mostrare la confezione, per
accertarmi che non era ancora scaduta, ed era all’ultimo giorno, cioè
scadeva oggi.

– Ecco perché:”, dissi io “È rimasta in treno 5 giorni”.

– NO, in treno 5 giorni non ci è rimasta perché ce le riempiono tutti
i giorni

– Sì va be’, che importa? In treno o in stazione, la frutta è
rimasta affettata per 5 giorni.

– No cambia perché si sposta.

– Ah.

E cos’altro avrei dovuto rispondere? Direi che “Ah” fosse la risposta più idonea in quella situazione.

Io allora ho incominciato a pensare se avrei dovuto pagarla o no
quella macedonia giacché ne avevo lasciata un po’. Dopo una breve
pensata, sono arrivato alla conclusione che l’avrei pagata, perche’
l’errore lo avevo già’ fatto io, cioè’ nel non chiedere di vedere la
data di scadenza PRIMA di incominciare a mangiare. Eh, sì, perché
infondo mica era scaduta. Allora mi è venuto in mente di vedere se
loro, però avrebbero accettato se io l’avessi rifiutata solo perché
la data era troppo vicina a quella di scadenza, e così, dopo aver
pagato (in modo da farle capire che ero intenzionato a pagare
la macedonia questa volta), le ho chiesto:

– Ma scusi, se io le avessi chiesto di farmi vedere la confezione prima di attaccare a mangiare la macedonia, lei avrebbe rispettato un mio desiderio di non mangiarla?

– Ma vuole che non gliela faccia pagare? Annulliamo il conto: faccio in un attimo. Vuole?

– Beh, la mia domanda era ben diversa, ma certo mi farebbe piacere se lei mi facesse lo sconto.

– Eh già, a chi non farebbe piacere?

– Vabbé, grazie per la macedonia, ma comunque la mia domanda era un’altra. In verità io volevo sapere se, nel caso io avessi chiesto il coperchio della confezione…

– [cominciando ad alzare la voce] Noi leviamo i coperchi perché sono più presentabili al cliente. Noi non serviamo mai cose scadute, anche perché ci sono rigorosi controlli…

– [calmo] Bravi, bravi. Fate bene. È così che si fa. Ma io …

– [alterata] Cosa fa? Mi prende in giro?

– [con faccia offesa] Ìio??!! Ma le sembra che la stia prendendo in giro? Sono serissimo: le ho semplicemente fatto una domanda, e lei non sta rispon…

– Ah, guardi che io l’ho già capita, sa, che tipo lei è. Io lavoro qui, ho a che fare con un sacco di persone, le persone le capisco in fretta.

– [da qui in poi il mio tono di voce e’ diventato ancora più’ calmo rallentando la velocità’ e dimineundo il volume] Brava, complimenti, io non ci riesco. Comunque mi interessava semplicemente avere una risposta alla mia domanda.

– Ma lei semplicemente non voleva pagare la macedonia. Ora le ridò i soldi e dovrebbe essere soddisfatto, no?

– [collega uomo più’ vecchio, anche lui con sguardo scazzatissmo] Cosa
sta succedendo?

– [barista] No, niente semplicemente questo signore qui che non vuole
pagare la macedonia.

– Io? Ho semplicemente accettato la sua offerta!

[collega scazzato se ne va]

[la barista mi da i €2.50 della macedonia]

– Comunque non mi ha ancora risposto: se io le avessi chiesto il coperchio…

– Ma non è ancora contento?! Le ho ridato i soldi, no?

– Ah, ma allora lei pensa proprio solo ai soldi!

– [crescendo] Cosa? Io penso solo ai soldi? Io penso solo ai soldi!

– E chi sennò? È lei che ha tirato in ballo i soldi. Io,
semplicemente le ho fatto una domanda che non aveva niente a che
vedere con i soldi, e lei non l’ha ancora risposta, mi ha solo ridato
indietro i soldi della macedonia. Ma la mia domanda è rimasta senza
risposta.

– No, io non le rispondo. Non posso, sto lavorando.

– Ooooh! Finalmente una risposta! Cavolo, ci voleva così tanto?
Questa risposta la devo accettare e rispettare. È valida. Grazie.

Però comunque alla fine lo stress è salito. La schiena ha cominciato
a bloccarsi. Fuori ero tranquillissimo, per lo meno il tono di
voce. Ma dentro ero uno straccio. Questo non va bene. Ma va già bene
che mi ci sia messo in questa situazione. Interessante interazione.

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tipico Toni!!! 6 un grande. Poi vediamo questa schiena, in fondo non avevi intenzioni di fartela far male.



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