Il Diario di Tinton











{2008-12-06}   40 giorni e 40 Notti
40 Days and 40 Nights
Suggested by Francesco Scarselli
Original language English
Language viewed Italiano
Date seen 6-7 dicembre 2008
Rating CAGATA
On Wikipedia 40 Giorni e 40 Notti

Storia

Un ragazzo non riesce a dimenticarsi della sua ex. Così finisce per decidere di fare voto di astinenza sessuale durante la quaresima. I colleghi al lavoro aprono scommesse. Il ragazzo si innamora di una ragazza. Alla fine non ce la fa per pochi minuti per una situazione in cui la sua ex ragazza torna nella sua vita e riesce ad impropriarsi del bottino.40 Opinioni

Il film è ben fatto, ben recitato. L’ho visto in italiano, quindi non so di sicuro perché la traduzione influenza. La traduzione, in fatti, in certi punti non Francisco in Italiano fa un po’ strano.

L’introduzione è decisamente molto organica: comincia con un home video di lui con una tipa, e poi gradualmente queste immagini si avvicinano alla fine del loro rapporto. La telecamera fa vedere che in effetti, i home video venivano dallo schermo di un laptop, quello del protagonista, che è seduto in una coffee house a San Francisco, cercando di decidersi di buttare via tutto, foto e home video, nel vano tentativo di dimenticarsi di lei.

L’inizio è bello, sì, comunque perfettamente consone con lo Stile Hollywood, in cui l’inizio mostra breve scene del passato, che poi viene chiarito un po’ in seguito attraverso dialoghi. Da questo punto di vista, quindi, niente di originale o interessante.

In fatti, il film si tratta di una produzione decisamente nello Stile Hollywood, dall’inizio alla fine:

  • Attori strafighi, o perlomeno affascinanti. Tutti.
  • Introduzione del passato
  • Esposizione dei personaggi
  • Prima tensioni e risoluzioni piccole
  • Sviluppo di storielle parallele
  • Aumento delle tensioni con Risulizioni alla fine

Dapprima il fatto che il protagonista non fosse riuscito a stare 40 giorni senza eiaculare, mi sembrava una cosa più originale: il protagonista fallisce. Ma ora mi chiedo se in effetti, pure questo rientri negli schemi tradizionali del cinema di Hollywood. Cioè il fatto che l’eroe è praticamente riuscito a concludere la meta, ma alla fine viene incastrato da elementi esterni. Il tutto non è altro che l’ultima tensione per poi risolvere nel classico happy ending, dove lui e lei si innamorano e vivono felici e contenti.

Passione

L’ennesimo film d’amore dove viene ritratto l’amore a prima vista, come se fosse una cosa di tutti i giorni. Cioè, quello che il protagonista instaura con la nuova tipa, non è altro che un normlassimo rapporto sentimentale al suo inizio, dominato dalla passione:

43:06

- Se ti dico non pensare al rosso, allora cosa ti viene da pensare?
- Al sesso.
- OK. Siamo qui tutti e due che pensiamo al sesso perché non possiamo pensare al sesso, non possiamo parlare di sesso, e certamente non possiamo fare sesso. E allora che ci facciamo qui?

E con l’ultima battuta fa una faccia da idiota perfetta. Che cazzo di discorso della minchia. Come se il rapporto tra due persone che si vogliono bene fosse basato sul sesso. Cioè, scusa, ma rapporti tra esseri umani di sesso diverso, senza il sesso non esistono più o non possono esistere… neanche per un paio di settimane (il tempo rimasto per il suo voto di astinenza)?? Allafacciazza! Che razza di esempio diamo al pubblico di questo film?
46:08: La tipa “Mi vuoi o non mi vuoi?” Ma che cazzo di domanda della minchia è? Cos’è? La donna-oggetto?

46:41: La tipa “Senti facciamo una cosa? Tu mi vuoi? [Sì] Allora finisci il tuo stupido voto. E se arrivi in fondo, allora poi possiamo parlare di stare insieme” Hai capito? Lui fa una cosa nobilissima, e viene vista come uno stupido foto, solo perché lei non può indurre nella passione. Egoismo malatissimo, proprio.

E tutte queste battute vengono passate come battute serie e giustificate. Come se in effetti fosse lui a fare qualcosa di sbagliato, nel fare il suo voto.

In verità, lo scrittore della storia probabilmente non pensava solo a questo, sennò non avrebbe fatto il fratello uno che vorrebbe diventare prete, e non avrebbe inserito tutta la parte dove il fratello decide di prendere un anno sabbatico. Queste parti, infatti, potrebbero essere interpretate come se, in effetti, non fosse una brutta idea: il fratello ammette le sue colpe.

Ma allo stesso tempo, potrebbe essere nientemeno che una ulteriore critica al voto, portando di mezzo anche la chiesa: tutte le volte che si confessa, il fratello cerca di convincerlo di non fare questo voto. Inoltre pure il prete, quando sente dal fratello che ha appena fatto il voto di astinenza, la sua faccia diventa subito cupa, e dice “Ohh. O Dio.” E per un prete dire “O Dio”, la cosa è molto seria.

Vita Sessuale a San Francisco

14:17:
- Posso fare qualcosa per farmi perdonare? Qualsiasi cosa?

Scena dopo è dal fratello che si confessa, che gli dice “ancora? ma non siamo neanche al fine settimana!” Il che implica che si è scopato pure quella, perché quella strafiga che gli ha sbattuto la porta in faccia per sbaglio le si è offerta come una puttana.

Nel film viene ritratta una realtà di San Francisco totalmente irreale, dove c’è sesso da tutte le parti, dove le donne cadono ai piedi dei ragazzini e sono facilissime.

Non son daccordo nanche con questo. Il film ha un pubblico internazionale. Perché mostrare al mondo una realtà finta? Questo è mentire, perché da nessuna parte avvisano il pubblico che questa è una visione totalmente modificata per poter passare il messaggio del film. Quindi, praticamente tutto il film si basa sul presupposto che c’è sesso da tutte le parti (e ce ne è parecchio in giro, per carità, ma non così come viene mostrato nel film), quando invece il sesso esagerato c’è solamente nella mente di certa gente.

Cose interessanti

Mi ha colpito la scena in cui lui entra senza bussare, dal fratello quando lo becca becciare con la tipa, e fa per appendere la giacca, ma non vede che lì non c’è un attaccapanni, e gli cade secca in terra.

Morale

La morale del film, secondo me, è immorale. Anche se ci sono degli elementi morali, sulla chiesa, ma la maggior parte degli elementi pende verso l’appoggio a condurre una vita immorale.

Secondo me la morale del film è

“Tutti noi abbiamo dei momenti in cui ci sentiamo colpevoli per aver indotto in tentazioni ed in passione. Questo è normale, ma non è allarmante. Si tratta di una sensazione come un’altra, che poi passa. Il sesso è una cosa normale, senza la quale l’essere umano non può mantenere una mente serena e bilanciata. Quindi, non ti preoccupare, non sei il solo! Continua pure tranquillo a comportarti in questo modo, che tanto lo fanno tutti.”

Conclusione

Il film è indubbiamente divertente, non-violento e simpatico (non posso negare di aver sentito forte sensazioni gradevoli e di aver riso qua e là.), ma moralmente corrotto e marcio. L’ennesima cagata di Hollywood, che approfitta di una o più debolezze della società (bramosia per la passione, bramosia per la distrazione) per poter incassare sacchi.

Ciccio, quando mi fai vedere qualcosa di interessante?

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