Il Diario di Tinton











{2009-01-12}   Blood And Chocolate
Blood and Chocolate (film)
Suggested by Francesco Scarselli
Original language English
Language viewed Italiano
Date seen 4 dicembre 2008
Rating CAGATA VIOLENTA —
On Wikipedia Blood And Chocolate

Il film

Katja von Garnier

Un disegnatore interessato a lupi mannari si innamora di un licantropo femmina. Quando lo scopre è troppo tardi, e si trova in un intrigo di odio e morti, che lo vede costretto ad uccidere per la prima volta.

Il film è girato a Bucharest, in Romania.

Cosa ne penso

Interessante, non se ne vedono molti di film girati a Bucharest.

Un film fatto con la solita formula hollywood: attori bellissimi, musica proprio nei punti più fetidi, tensioni e risoluzioni subito dopo la presentazione dei personaggi, scena strappalacrime, classica morale pensata a voce alta alla fine…

La recitazione non era un gran che. Difficile criticare bene, perché con il doppiaggio… Però tipo il capo branco ha un vocabolario di toni di voce e di espressioni che mi sembrano abbastanza limitati.

Mi piace come la protagonista Vivian (Agnes Bruckner) abbia una terza classe paurosa. Ma questo è proprio tutto quello che riesce a rompere dagli schemi olli-uh-diani.

Troppa violenza, troppo odio, anche se comunque, in questo film, forse giustificata. Vivian, la nuova capo branco, vuole iniziare una nuova era, senza violenza, con convivenza tra uomo e licantropo, e rompere quindi le tradizioni.

Fatte male pure la scena della battaglia finale nella fabbrica di assenzio. E poi anche molto male i lacontropi stessi, che saltano di qua e di là, di palazzi in palazzi. Dico molto male perché ho visto recnetemente quel nuovo sport di ladri che viene dalla Francia, nella categoria dello skateboard/bmx, dove questi ragazzi fanno tutti i numeri che fanno quelli con gli skate e le bici, ma senza niente. Praticamente dei gatti. Incredibili. Avrebbero potuto ingaggiare una ventina di quelli per girare il film, e la cosa avrebbe cambiato totalmente sapore… almeno dal punto di vista estetico.

Veramente venuto bene è il cambiamento del colore degli occhi, appena vedono il sangue. Quello sembra veramente realistico.

Il mio personaggio preferito

Il farmacista, perché contrasta totalmente con il resto dei personaggi. Tutti seri, cupi, scuri, tranne il ragazzo diesgnatore, che, però, pure lui diventa cupo, dopo aver ucciso. Mentre invece il farmacista rimane il burlone, viscido e codardo, anche nelle situazioni più difficili.

Battute più shpesse

  • “Quando ti ho disegnato licantropo, speravo tu lo fossi davvero. Come posso desiderare che tu vada via adesso?”
  • “Il tuo primo amore è finito male. Ti prego non strapparmi il mio!”
  • “Tu mi chiedi di non innamorarmi. Dimmi cos’altro c’è nella vita”

La Morale

La morale è che con la violenza si ottiene solo altra violenza, ma forse ancore più forte che le usanze solo perché vengono dal passato non sempre sono le più saggie. La rottura con il passato, il nuovo, il giovane, rappresentato dal giovane amore (“Tu mi chiedi di non innamorarmi. Dimmi cos’altro c’è nella vita”). Beh, tanto di cappello. Non una morale da buttare via.

Comunque, c’è sempre la morale sottintesa, quella del protocollo ollihud, che esiste l’amore a prima vista. Anche se, devo dire, che in questo film, non è lasciato per scontato che il rapporto tra lei, Vivian, ed il disegnatore duri per sempre: anzi, semmai può sembrare che quell’amore è un amore passeggiero.

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