Il Diario di Tinton











{2013-12-09}   Gravity

Visto in inglese in 3D  in Stati Uniti, suggerito da varie persone qui, tutte ne hanno parlato molto bene.

Durante il film ero sicuramente molto teso e molto coinvolto: il film non è carente di suspence. A fine film sono rimasto un po’ deluso dalla storia, in quanto me lo aspettavo più profonda, con più significato. Quando sono uscito dal cinema con la netta sensazione di aver appena vissuto l’esperienza più vicina alla vita di un cosmonauta dalla mia vita, ho capito perché tutti ne parlavano così bene. I dettagli tecnici sono molto ben fatti, e molto azzeccati, almeno più di molti altri film che ho visto. Un film molto informativo.

Il finale è interessante, in quanto, dopo essere riuscita ad arrivare sulla terra, il film suggerisce che ce l’ha fatta, mentre invece si trova praticamente nuda, in un angolo del pianeta del quale non conosce le coordinate (non ha idea dove si trova) e senza che qualcuno sappia dove sia (alla radio è difficile da sentire Houston che dice che ha fatto partire una missione di soccorso, l’ho scoperto solo dopo aver fatto un po’ di ricerca su internet). Quindi lascia spazio per riflettere.

Interessanti le metafore sulla rinascita, che potrebbero aiutare un pubblico disconnesso dalla realtà, a riflettere su se stessi. Il messaggio è importante e per questo, anche se già affrontato in tutte le salse, è sempre benvenuto.

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