Il Diario di Tinton











{2013-12-09}   Gravity

Visto in inglese in 3D  in Stati Uniti, suggerito da varie persone qui, tutte ne hanno parlato molto bene.

Durante il film ero sicuramente molto teso e molto coinvolto: il film non è carente di suspence. A fine film sono rimasto un po’ deluso dalla storia, in quanto me lo aspettavo più profonda, con più significato. Quando sono uscito dal cinema con la netta sensazione di aver appena vissuto l’esperienza più vicina alla vita di un cosmonauta dalla mia vita, ho capito perché tutti ne parlavano così bene. I dettagli tecnici sono molto ben fatti, e molto azzeccati, almeno più di molti altri film che ho visto. Un film molto informativo.

Il finale è interessante, in quanto, dopo essere riuscita ad arrivare sulla terra, il film suggerisce che ce l’ha fatta, mentre invece si trova praticamente nuda, in un angolo del pianeta del quale non conosce le coordinate (non ha idea dove si trova) e senza che qualcuno sappia dove sia (alla radio è difficile da sentire Houston che dice che ha fatto partire una missione di soccorso, l’ho scoperto solo dopo aver fatto un po’ di ricerca su internet). Quindi lascia spazio per riflettere.

Interessanti le metafore sulla rinascita, che potrebbero aiutare un pubblico disconnesso dalla realtà, a riflettere su se stessi. Il messaggio è importante e per questo, anche se già affrontato in tutte le salse, è sempre benvenuto.



{2013-10-22}   JTAG Flashing a CM5000

JTAG Flashing via unbuffered Xilinx DLC5 Cable III a CM5000 processor

20131022-231223.jpg



{2013-09-13}   Phoneblocks

From http://phoneblocks.com:

“Everyday we throw away millions of electronic devices, because they get old and become worn out. But usually it’s only one of the components that causes the problem. The rest of the device works fine but is needlessly thrown away. Simple because electronic devices are not designed to last. This makes electronic waste one of the fastest growing waste streams in the world. And our phone is one of the biggest causes.

See the video presentation and home page.

The concept is great! I really like the idea of repairable hardware. While it is important for all of us to participate, it is also just as important to do so with the awareness that this is most likely not going to materialize. The reason why i’m expressing this opinion is to prevent discouragement, and here’s what i mean.

We find ourselves now in an era of disposable hardware. The era of repairable hardware has passed a few decades ago. Most hardware vendors are exploiting the planet to be able to deliver cheap hardware, which is very hard to repair, hence encouraging replacement over maintenance. It’s more profitable for them, however it’s not sustainable at a planetary level. For this reason, and because of the law of impermanence, this will have to change again. So we will enter a new era or repairable hardware at some point again, there is no question about that. The unknown is when.

So the proposed 29th of October blast will not materialize in anything physical or concrete. At the same time it will be a first move toward the new era. Manufacturers will start to read of this blast in the news, and, while they will most likely not act upon it in any way, the seed will get planted. And blast after blast, news article after news article, CEO after CEO, eventually the necessity will become so normal, so natural, that manufacturers will naturally start to move towards more expensive repairable hardware again.

So this is why it is important to participate, while at the same time being prepared and avoiding disappointment and discouragement. Let’s just keep making our voices heard, without expecting them to be heard, persistently, ardently, patiently. The law of nature is such that sooner or later, we are bound to succeed.

Da http://phoneblocks.com:

“Ogni giorno buttiamo via milioni di oggetti elettronici, perché sono diventati vecchi e consumati. Nella maggior parte dei casi, però, la causa del problema si limita ad un singolo componente. Il rimanente del dispositivo funziona bene, ma viene gettato via lo stesso, semplicemente perché i dispositivi elettronici non sono studiati per durare. Questo fa sì che i rifiuti elettronici siano diventati uno dei flussi di rifiuti più rapidamente in crescita al mondo. E il nostro cellulare è uno dei motivi principali.

Vedi  il video e visita la home page.

Il concetto è fantastico! Adoro l’idea di dispositivi riparabili. È importante per tutti noi interessati partecipare, ed è altrettanto importante farlo con la consapevolezza che molto probabilmente in apparenza non andrà da nessuna parte. Il motivo per esprimere questo punto di vista è per prevenire di scoraggiarsi, ed qui spiego cosa intendo dire.

Ci troviamo ora come ora in un’epoca di dispositivi usa e getta. L’epoca dei dispositivi riparabili è terminata da qualche decina d’anni. La maggior parte dei produttori sfrutta le risorse del pianeta (mano d’opera, materia prima e smaltimento rifiuti) in modo da poter vendere sottocosto oggetti che sono molto difficili da riparare, incoraggiandone, così, la loro sostituzione. Sicuramente gli rende di più, ma allo stesso tempo non è una procedura sostenibile a livello planetario. Per questo motivo, e per la legge dell’impermanenza, questo dovrà cambiare di nuovo, e quindi entreremo prima o poi in una nuova era di dispositivi e oggetti riparabili. Mentre non c’è dubbio su questo, la domanda che rimane è quando accadrà.

Quindi la proposta di farci sentire tutti assieme il 29 Ottobre 2013 non si materializzerà in qualcosa di tangibile o concreto. Però si tratterebbe di uno dei primi movimenti in direzione della suddetta nuova epoca. I produttori cominceranno a leggere di questo evento sui notiziari (web, cartacei o TV che sia) e mentre molto probabilmente non li prenderanno in considerazione, il concetto verrà seminato. E così dimostrazione dopo dimostrazione, articolo dopo articolo, CEO dopo CEO, prima o poi questa idea diventerà così naturale per tutti, che si trasformerà in necessità, e dunque i produttori cominceranno a soddisfare le richieste riprenderanno a produrre apparecchi elettronici più costosi, ma riparabili.

È per questo che ritengo importante partecipare a questa dimostrazione, e allo stesso tempo farlo con la consapevolezza di non aspettarsi nulla, in modo da evitare frustrazione e scoraggiamento. Continuiamo pazientemente a ardentemente  a farci sentire, senza aspettarci di essere sentiti: prima o poi dovremo avere successo. Così è la legge della natura.



Filmato in inglese con sottotitoli in italiano.

Eben Bayer: i funghi sono la nuova plastica?



English: Logo of PayPal. Español: Logotipo de ...

English: Logo of PayPal. Español: Logotipo de PayPal. Русский: Логотип системы PayPal. (Photo credit: Wikipedia)

I have a PayPal account, and when i go in the Statements section, they only have a history of the past 3 months of Statements, forcing me to download them. I have noticed several such limitation with accounts i have with other banks. Maybe not 3 months, but 2 years, or 3 years.

In the digital era we are in today, this makes no sense at all. PDF’s take up so little space, that banks could easily store all statements that were generated for that customer. And even if storage is an issue, PDF’s can be generated on the fly, per request! So assuming the bank institution keeps records of all transactions of a given account, they system could produce a PDF for a statement that was issued 5 or 10 years ago.

I don’t understand this limitation, and i feel weird about it. Anyone else with a similar sensation? Anyone know more about this?

Ho un account con Paypal e nella sezione degli estratti conto, vedo solo gli ultimi 3 mesi. Sono quindi obbligato a scaricarmeli ogni tanto, e salvarmene una copia per conto mio. Ho notato limitazioni simili anche per conti che ho con altre banche. Magari posso andare indietro di 2 o 3 anni, ma mai per tutta la vita del conto.

Questo non ha più senso nell’epoca digitale in cui ci troviamo. I file PDF occupano così poco spazio che le banche potrebbero tranquillamente archiviare tutti gli estratti conto di tutti i clienti (e probabilmente lo fanno). Inoltre, se anche lo spazio fosse un problema, con la tecnologia di oggi, non è molto complicato generare PDF su richiesta. Il che vuol dire che il sistema potrebbe generare l’estratto conto di 5 o 10 anni fa.

Non capisco, e mi sento un po’ strano riguardo questa limitazione. C’è qualcun altro che la pensa come me, o che ne sa qualcosa?



Dopo essermi fatto fare un taglio di capelli ed una rasatura da un apparentemente famoso barbiere di New York, sono uscito esterrefatto e mi sono filmato.

http://youtu.be/KbMG3HGnF5M



Cercavo di acquistare delle ruote di ricambio per la Herman Miller Aeron: sono ruote da 60mm di diametro, quindi difficili da trovare. Ho trovato delle ruote su vari siti che però non erano specificate le dimensioni, ed ho mandato una email a 6 siti:

  • chitarpi.it
  • gemastore.com
  • euroffice.it
  • lozecchino.it
  • oxpress.it
  • ufficiodiscount.it

Di questi 6, 3 non hanno risposto per niente:

  • chitarpi.it
  • gemastore.com
  • euroffice.it

E gli altri 3 hanno risposto entro 24h:

  • lozecchino.it
  • oxpress.it
  • ufficiodiscount.it

L’unico a dire di avere le ruote da 60mm era lozecchino.it. Quindi ho proceduto con l’acquisto. Quando è arrivato il prodotto, le ruote erano da 50mm e non da 60mm. Mi sentivo ingannato ed ero pronto a scrivere una recensione negativa. Invece gli ho mandato una email spiegando la situazione e chiedendo cosa proponessero di fare per risolvere la situazione.

Mi hanno risposto subitissimo spiegandomi delle motivazioni dell’errore e che sarebbe stato possibile effettuare un rimborso del 100% (quindi merce, più spedizione di andata, e spedizione di ritorno a carico loro). Mi sono ritenuto soddisfatto, anche se non ho ricevuto lo stesso trattamento che in situazioni simili ho ricevuto in altri paesi, come, per esempio, il rimborso della merce, senza esigere la merce indietro, oppure l’invio di un prodotto omaggio, o un buono sconto per acquistare ulteriori prodotti sul loro sito. Infondo, non ho bisogno di altri prodotti, ed economicamente in questo momento, riesco a sopravvivere tranquillamente anche senza il rimborso.

Alla fine, le ruote possono andarmi bene per altre sedie, quindi le tengo (andrebbero bene anche per la Aeron, ma per motivi estetici, preferisco prendere quelle da 60mm, che, a questo punto, comprerò in USA su eBay. Quelle da 50mm sono troppo sproporzionate per una sedia come la Aeron).

Quindi vi consiglio di acquistare da loro, che sicuramente otterrete un servizio ottimo!



{2013-03-25}   L’ultimo terrestre

Visto con Momo, suggerito da Mec.

L’introduzione mi è piaciuta da subito: il fatto dell’arrivo degli extraterrestri è stato inserito in modo molto realistico nella vita contemporanea italiana, come un fatto di cronaca come un altro, venendogli data una certa importanza, ma niente di sconvolgente. Il tipo alla radio che si preoccupa che gli alieni prenderanno il posto di lavoro ai giocatori di calcio mi ha fatto piegare e ancor di più il cronista che gli risponde in modo molto realistico.

Il protagonista è certamente una figura inquietante per me: il fatto che al primo scontro con la vicina non riesce neanche a guardarla negli occhi, che tiene sempre la testa bassa, che fa sempre quello che gli viene detto, che torna sulla scena del crimine per prendere il cellulare del suo amico morto solo perché glielo ha ordinato il suo collega e, soprattutto, che non fa niente mentre il suo (apparentemente unico) amico viene massacrato di botte dai suoi colleghi, sono tutti elementi caratteriali che rendono il personaggio non meritevole di un lieto fine. Mi passa la voglia, piano piano, di augurargli di mettersi insieme con la sua vicina.

Poi la figura femminile di aliena stona nel contesto molto realista della storia. Tutto sembra veramente reale, come se potesse accadere da un momento all’altro. Ma la figura di aliena, così simile alla figura umana è stata troppo difficile per me da accettare: tutte le volte che la guardavo, mi veniva in mente una donna con un costume, e non un’aliena.

Il finale rimane aperto, e non so se gli alieni, dopo essersi fatti un’idea di come sono negativi gli umani, hanno deciso di farli fuori, o se invece decidono di instaurare una convivenza.



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No country for old men. Film visto ieri in italiano. È stato un film che mi è stato introdotto dalla parodia  http://www.youtube.com/watch?v=8U8k-dd1UrI. Poi mi ha preso, e quindi lo ho visto in streaming con Momo.

Il film è molto violento, quasi come un film di Tarantino. In un certo senso mi ricorda un po’ i film di Tarantino… Una eccezionale interpretazione di Javier Bardem, che si è meritato tutti gli Oscar che ha vinto, se ne ha vinti. La storia è decisamente una storia nata da un libro. Mi ha fatto piacere come non è per niente prevedibile. Il ruolo del protagonista non è ovvio dall’inizio, e Cormac McCarthy continua ad inserire personaggi nuovi fino a quasi la fine del film. Ad ogni modo il film è interpretato ed inquadrato molto bene, e quindi, nonostante la eccessiva violenza, lo consiglio.

Una delle morali della storia è sicuramente come il denaro cambia le persone.



{2013-01-11}   Metro Genova Brignole

articolo sul secolo

Devo dire molto bella la nuova stazione! Sono contento.



et cetera
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